| Norcia: viaggio tra santi e... peccati di gola |
| Diari di viaggio per regione - Umbria |
| Scritto da Leonardo Guerrini |
| Mercoledì 27 Febbraio 2008 19:55 |
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Posta sull’antico confine che separava il Ducato di Spoleto da quello di Benevento, e ai piedi delle dorsali dei monti Sibillini, Norcia rappresenta una tappa d’obbligo. Antico centro commerciale e di transito per molti secoli, la città offre produzioni gastronomiche di primo livello, primo tra tutti il tartufo nero, che porta il suo nome. Sono ancora presenti le mura d’origine romana, e otto le porte ancora visibili. Giungendo alla piazza principale, potrete ammirare la statua di San Benedetto, fondatore del più antico ordine monastico occidentale, nato qui nel 480. Sulla stessa piazza, si affaccia il Palazzo Comunale, costruito nel Trecento, ma ristrutturato in seguito a uno dei tanti eventi tellurici che hanno sconvolto la zona. Come è frequente in molte città italiane, di fianco sorge la basilica, consacrata al santo di Norcia nel Medioevo. Il segno del dominio della Chiesa nel Cinquecento è testimoniato dalla Castellina, voluta da papa Giulio III nel 1554. Al suo interno, la rocca ospita il Museo Civico Diocesano, con opere di vari generi e epoche.
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