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Emilia Romagna
Alla scoperta dei Castelli
Diari di viaggio per regione - Emilia Romagna
Scritto da Verusca   
Giovedì 27 Marzo 2008 17:33

Facendo un tour dei castelli dell'Emilia Romagna, la prima tappa è Acquaviva, che prende il nome da una falda acquifera, dove la leggenda vuole che S.Marino battezzasse i neofiti.

Sede di artigianato, merita una visita anche per l'attigua Pineta di Montecerreto (località Mustiola) ora parco naturale, ai piedi del monte Titano, dotata di percorsi ginnici ed escursionistici.

Per borghi e manieri si va da Cà Centino, piccolo borgo dominato dal settecentesco Palazzo Rossini,si procede per Cà Centano a Canèpa su un percorso attraversato da due sorgenti carsiche: grotta di Canepa e Risorgente dei Tubi.

Imboccando la strada consolare, si arriva a Fiorentino, all'incrocio delle vie che collegano litorale adriatico e Montefeltro, un antico avamposto malatestiano, annesso alla Repubblica nel 1463.

Procedendo verso Chiesanuova, si passa per la Valle S.Anastasio, da cui sgorga l'acqua di S.Marino.

Il Castello di Chiesanuova è l'estremo lembo della repubblica prima di Montefeltro, adagiata in posizione suggestiva sui primi contrafforti degli Appennini.

Da qui una strada panoramica porta, tra frutteti e boschi di querce e olmi, al Castello di Montegiardino, borgo da vicoli tortuosi e antiche case su cui domina la chiesa medievale di S.Lorenzo.

L'ultima tappa è il Castello di Faetano, antico dominio dei Malatesta e uno degli ultimi borghi annessi alla repubblica.

Oltre alla piadina, sono tante altre le specialità della zona.

Ci sono il brustengo, che a differenza di quello fatto in Romagna e nelle Marche, è a base di farina di mais, la polenta, servita nel tagliere, accompagnata con sugo di salsiccia, e gli strozzapreti, rigorosamente fatti in casa.

I piatti natalizi sono un bel riassunto di Italia centrale ed Emilia-Romagna: pasta e ceci per la vigilia, e cappelletti in brodo il giorno di Natale.

Tra i dolci tipici: la pagnotta ripiena di uvetta e anice, la torta dei tre monti e il caciatello.

Tra i prodotti del territorio vanno annoverati funghi e tartufi e vini quali i bianchi Ribolla e Biancame, e il rosso Brugneto.

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