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L’Aquila: una meta da non perdere Stampa E-mail
Diari di viaggio per regione - Abruzzo
Scritto da Leonardo Guerrini   
sabato 01 marzo 2008 16:25

L’Aquila è posta su un altopiano a 700 metri,con clima rigido ma deliziosa visuale che guarda con rispetto al Gran Sasso. La tradizione vuole che sia stato Federico II di Svevia, con un documento del 1248 a fondare la città de L’Aquila.

 

Ma fu sotto il controllo e la vigilanza del figlio Corrado IV che si ultimò la sua costruzione. Trasformatasi in sede vescovile per mano del Papa nel 1253, pagò il “tradimento” di essere filo papale nella disputa con l’Impero, in conseguenza del quale venne rasa al suolo da Manfredi. Nel 1273 vide l’incoronazione del nuovo Papa, Celestino V, con una grande affluenza di genti a seguire l’evento.

 

Vittima di ripetuti terremoti, e da sempre nuove vicende legate alle dominazioni e alla voglia d’indipendenza, fu ricostruita più volte nella sua storia. Nel 1860, al momento dell’Unità d’Italia, fu riconosciuta “capitale d’Abruzzo”, cioè capoluogo d’Abruzzo. Il monumento forse più celebre della città è la “Fontana delle 99 Cannelle”, databile 1272. Situata nella zona Rivera, la parte più bassa della città, ricca di acque; la sua particolare forma tradisce la destinazione d’uso originaria, cioè un lavatoio pubblico.

 

L’acqua esce abbondante da quasi tutte le cannelle. Salendo verso il centro storico, lungo un viale vi si aprirà in lontananza la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, famosa oltre che per la sua bellezza, anche perchè accoglie le spoglie di Celestino V, il Papa del “gran rifiuto”. È percorrendo le stradine laterali e strette, quasi a caso, che godrete della suggestività aquilana, fino ad arrivare all’ampia Piazza del Duomo.

 

L’Aquila offre ai suoi visitatori molti luoghi di ristoro, sia in centro che vicino agli impianti di risalita (ad esempio l’albergo Campo Imperatore, con cucina tipica). Oppure il Castello, hotel situato nel centro della città con vista panoramica, ma con prezzi poco accessibili. Per mangiare e approfittare delle prelibatezze della zona, prima fra tutte lo zafferano, dirigetevi all’Osteria Antiche Mura, una delle osterie più caratteristiche della città, posta su due piani e con un piccolo giardino.

 

L’Aquila si raggiunge agiatamente prendndo l’autostrada A24 che passa vicinissima alla città; comoda anche con il treno, scendendo alla stazione ferroviaria omonima.

 

 

 

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