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| Portofino |
| Diari di viaggio per regione - Liguria |
| Scritto da Verusca |
| Martedì 25 Marzo 2008 15:31 |
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Portofino. Adesso che la primavera ci sorride e sorprende con le sue meravigliose fioriture, consiglio un fine settimana da trascorrere serenamente in questo luogo. Chiamato dai Romani Portus Delphini per il numero di delfini che popolavano, un tempo, questo tratto di mare. Appena girata l'ultima penisoletta del suo promontorio, Portofino appare, estremamente pittoresca, con le sue variopinte case radunate radunate, ad anfiteatro, all'estremità della profonda insenatura, di cui s'è detto, nelle cui acque, limpidissime, si rispecchiano le case stesse e la smeraldina vegetazione che le circonda. C'è ancora forse qualcuno che non conosce questo tipico borgo di pescatori, nella cui piazzetta antistante il porto, gremito di imbarcazioni, è facile incontrare turisti e personaggi celebri di ogni Paese. Poeti, pittori, scultori, re e perfino papi soggiornarono in questo splendido luogo che un famoso scrittore inglese dichiarò il più bello e il più suggestivo del mondo. La grazia di questo villaggio, infatti è veramente impareggiabile. Dalla piazzetta si può salire, per una ripida stradetta, fino alla sella, aperta alla vista del mare, ove sorgono il Castello di S.Giorgio e la chiesa di S.Giorgio, che conserva le reliquie del santo portate qui da quei di Portofino al tempo delle Crociate, e ancora, proseguire, con una deliziosa passeggiata, fino alla punta del Capo, che spazia su un vastissimo panorama. Tornati sul mare, avanziamo presso la costa rocciosa sulla quale si annidano, fra giardini lussureggianti, alberghi e ville. Aggirato un altro piccolo capo, ci si trova di fronte ad un'altra baia stupenda: quella di Paraggi, dalle acque di un turchino luminoso variegato dalle cupe ombre dei durupi che vi si sprofondano dalle alture circostanti, tutte rivestite di fittissima vegetazione. Chiude la baia, dalla parte opposta, un promontorio coronato dal Castello di Paraggi o, della Cervara. Al di là di esso, si snoda un lungo tratto di costa, con piccole insenature, cosparsa di ville quasi aggrappate sui pendii dei colli che accompagnano le curve della strada. A 300 merti circa dal castello, ecco l'edifico del Convento della Cervara, bianco imponente sullo sfondo del verde della vegetazione. Vi soggiornarono il papa Gregorio XI, di ritorno da Avignone, ed il re di Francia Francesco I dopo la sconfitta di Pavia. Bookmark Hits: 115 Commenti (0)
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