| Parco Nazionale del Gran Paradiso |
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| Diari di viaggio per regione - Valle d'Aosta | |
| Scritto da Verusca | |
| venerdì 28 marzo 2008 15:27 | |
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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, è stato il primo ad essere costituito in Italia nel 1922. Il territorio occupa una superficie di 70318 ettari tra le province di Torino e Aosta, a una quota compresa fra gli 800 m del fondovalle e i 4061 m della vetta del Gran Paradiso. Creato per proteggere lo stambecco, è caratterizzato da un ambiente alpino con montagne, ghiacciai, torrenti, boschi, pascoli e vallate.
Molti gli angoli da non perdere come il Gran Piano di Noasca, il Gran Piano di Nivolet, il lago Djouan e il lago del Lauson. Del parco, oltre a Valsaranche, Val di Cogne, Valle dell'Orco e Valle Soana, fa parte anche la valle di rhèmes con uno scenario di morene e ghiacciai che scendono dalla Granta Parey e dalle vette della zona: il bianco dei ghiacciai di Lavassey, Fond e Tsanteleina contrastata con il verde dei boschi di abete rosso e larice sottostanti. Non è necessario essere degli alpinisti per salire lungo i sentieri che si avvicinano ai ghiacciai. Nel parco si fanno escursioni e trekking, come quella alle scoperte delle baite della Vaudaletta in Val di Rhemes.
Per escursioni a cavallo ci si rivolge invece al centro turismo equestre della Val di Rhemes. In alcuni casi si può vedere il gipeto, questa specie rapace, nota anche come avvoltoio degli agnelli, è la più grande presente in Italia: gli esemplari hanno un'apertura alare di 280 cm e pesano fino a 7 kg. Il nome deriva dal greco gyps, avvoltoio, e aetos, aquila. Scomparso dalla zona dal 1912, grazie ai progetti europei di reintroduzione, in questi ultimi anni il gipeto è tornato a volare nel parco del gran Paradiso. Le escursioni da fare sono da Bruil e si sale al Col Fenetre, a quota 2840 m. da dove si ammira la grande Rousse e i gruppi del gran Paradiso e del Rutor.
Vale una gita anche il lago Granta Parey, ai piedi dell'omonima cima. A quota 2620 m. si trova poi il lago di Goletta, da dove è possibile proseguire fino a col Bassac e a Beccade la Traversiere. Nella zona dei pascoli fino ai ghiacciai del Doravidi e della Becca di tos sono molti i sentieri segnalati. Da vedere in questa zona i resti del castello, databili alla fine del 1200, la chiesa parrocchiale di S.Supplizio con il campanile romanico, dalla cappella di Rochefort, affacciata sul fondovalle dall'alto di uno sperone roccioso.
Particolarmente interessante è il borgo di Leverogne, dove gli edifici medievali si fondono con strutture più recenti in un contesto armonico. E' una valle di meraviglie, a pochi km. da Aosta, a 640 m. di quota e in riva alla Dora Baltea si distende l'abitato di Villeneuve. Tra Val di Rhemes e Valsavarenche, è l'ideale base di partenza per scoprire le valli del parco nazionale del gran paradiso. Conserva testimonianze antiche come la Tour Colin del XIII secolo e il maniero di Chatel-Argent che risale al 1275.
Intorno al centro abitato, ideale per trascorrere vacanze tranquille, si trovano vigneti e frutteti che celano chiese e cappelle, alcune delle quali risalgono al XVII secolo. Chi preferisce vacanze più avventurose può praticare rafting, kayak e hydrospeed sulle tumultuose acque della Dora Baltea in compagnia di qualificati istruttori. Per quanto riguarda i centri più piccoli , il comune di Arvier è adagiato sul fondovalle della Dora Baltea, attorno al borgo medievale che sorge a 780 metri e a 14 km. da Aosta. In estate questo territorio è ideale per chi predilige vacanze all'insegna della tranquillità e di salutari passeggiate ed escursioni in grandi boschi. Centri minori e ricchi di fascino sono Village Pellaud , Village Chaudane, Village Melignon, Carrè, Village Artalle, Village Pessey, Village Brenand, Village Les Oreillers e Village Glair. Bookmark Hits: 56 Commenti (0)
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